venerdì 27 novembre 2009

Il tarlo della lettura e i tarli dell'editoria

E' uscito Il tarlo della lettura (Rizzoli), una raccolta delle recensioni letterarie degli utenti di Anobii. Vi appare anche una mia stroncatura di La Famiglia Winshaw di Jonathan Coe, scritta nelle vesti di Filter. Mi sto strappando i capelli, perché è l'unica delle mie recensioni che mi sarebbe spiaciuto vedere pubblicata (troppo arrogante, troppo povera di argomenti). La colpa è mia, che non ho domandato alla curatrice quale recensione avrebbe usato quando mi ha chiesto la liberatoria.
Però mi ribello a vedere riportata, sotto la recensione, la seguente "libreria di Filter" (p. 324):
"NELLA LIBRERIA DI FILTER: Luigino Bruni, La ferita dell'altro - Antoine de Saint-Exupéry, Il piccolo principe - J.D. Salinger, Il giovane Holden - Marco Paolini, Vajont 9 ottobre '63 (con videocassetta) - Alessandro Baricco, Questa storia - Friedrich W. Nietzsche, Al di là del bene e del male - Friedrich W. Nietzsche, Umano, troppo umano - Italo Calvino, Le cosmicomiche - Herman Hesse, Narciso e Boccadoro - Stefano Benni, Bar Sport" (l'originale è tutto in maiuscoletto, orribile).
Curatrice! Editore Rizzoli! Sappiate che ho solo i due Nietzsche, Il piccolo principe e Il giovane Holden (e chi non ce li ha?). Quanto agli altri:
  • Luigino Bruni: non so chi sia;
  • Marco Paolini, Vajont 9 ottobre '63: visto in TV, bellissimo, ma non ce l'ho;
  • Alessandro Baricco, Questa storia: non ce l'ho e non ce lo voglio avere;
  • Italo Calvino, Le cosmicomiche: letto ma non ce l'ho;
  • Herman Hesse, Narciso e Boccadoro: non ce l'ho e non ce lo voglio avere;
  • Stefano Benni, Bar Sport: non ce l'ho, rispetto Benni ma non è la mia tazza di té.
Non chiederò il sequestro nazionale dell'opera, ma la mia stima per l'editore Rizzoli, che era già bassa, sta scavando.

mercoledì 25 novembre 2009

Pellicano ripescato


Gli incorruttibili del Comitato per la Selezione dei Grandi Classici della Natura lo hanno bocciato ("per dimostrabile assenza di je ne sais quoi"), ma è bellissimo, e si sa che la bellezza apre tante porte, e quindi eccolo in tutto il suo sfarzo colorato e palmato. Grazie a Marina, la fotografa, che lo ha visto e ha pensato a me.

giovedì 19 novembre 2009

Il trombone del giorno

Cormac McCarthy:
"Non mi interessa scrivere racconti. E' difficile che sembri che valga la pena di fare qualunque cosa non prenda anni della tua vita e ti porti al suicidio" (via Ben Casnocha).

mercoledì 18 novembre 2009

Scene di vita


Kabul, 2.11.2009. Il povero Khanzir, l'unico maiale in Afghanistan, si avvicina al suo solo pasto quotidiano allo zoo locale. I guardiani lo sorvegliano a distanza, timorosi di prendere l'influenza.
Foto di Oleg Popov (Reuters).

martedì 17 novembre 2009

Senza un particolare motivo

Ieri un'amica mi raccontava al telefono di quando Giuseppe Ungaretti leggeva le poesie alla RAI: "Un orcaccio!".



In effetti.

lunedì 2 novembre 2009

Walter Veltroni - Noi

A Walter Veltroni bastano tre righe per infilare nel suo romanzo un'immagine trita da guida turistica.
"Giovanni avrebbe passato ore a guardarlo. Era incantato dalla magnifica perfezione di quell'oggetto. Una concessione alla meccanica, e dunque al progresso, in quell'isola senza tempo che è Villa Borghese" (incipit di Noi, Rizzoli, 2009).
Anche "incantato dalla perfezione" è una frase fresca come la salma di Lenin.

venerdì 30 ottobre 2009

Grandi classici della natura


Cervo che ha fatto una corsa.
Foto di Christopher Furlong (Getty Images).

venerdì 23 ottobre 2009

Chiarezza


La capacità di allargare la valle di questa curva. Via FD: Information vs. Confusion.

mercoledì 21 ottobre 2009

Ipercorrettismi

L'internettologo Clay Shirky spiega come riconoscere i telefonini Nokia contraffatti:
"I prodotti Nokia hanno 'Made in China' sul retro. I falsi Nokia cinesi hanno 'Made in Finland'" (via MR: Clay Shirky on knock-offs).

Robert Crumb - Book of Genesis (quarta di copertina)


Particolare: il serpente. Antropomorfico. Nel male ci deve essere sempre qualcosa di umano.
Un'immagine grande qui. Via Book Design Review.

Ottimista

Uno che vede il bicchiere mezzo pieno anche quando contiene un dito d'acqua.

Pensiero del giorno

"Ogni fiore che tocco appassisce" (Gustavo Adolfo Bécquer).

martedì 20 ottobre 2009

I grandi classici della natura


Elefante che non vuole partire.
Foto di Paula Bronstein (Getty Images).

sabato 17 ottobre 2009

Scene di vita


Bruxelles, 5.10.2009. Un allevatore attacca con spruzzi di latte un gruppo di poliziotti durante una protesta contro la caduta dei prezzi. I poliziotti si difendono con scudi di vimini impermeabilizzati.
Foto di Yves Herman (Reuters).

giovedì 15 ottobre 2009

Non solo ai tedeschi

L'amore verso gli universali (la natura, il paese) si combina senza sforzo con la cattiveria verso gli individui che li compongono.
"– Nel castello accanto a casa nostra c'è una ragazza… È molto bella e molto dolce. Mio padre sempre si rallegrava se l'avessi sposata! Quando è morto eravamo quasi fidanzati, ci lasciavano fare lunghe passeggiate, noi due soli […].
– Un giorno, – riprese – eravamo nella foresta. Le lepri, gli scoiattoli fuggivano davanti a noi. C'era ogni sorta di fiori, di giunchiglie, giacinti selvatici, amarilli… La ragazza dava esclamazioni di gioia. Disse: «Sono felice, Werner. Amo, oh, amo questi doni di Dio!» Anch'io ero felice. Ci sdraiammo sul muschio, tra le felci. Non parlavamo. Guardavamo al di sopra di noi oscillare le vette degli alberi, gli uccelli volare di ramo in ramo. La ragazza gettò un piccolo strillo: «Oh! M'ha punto sul mento! Sudicia bestiolina, brutto moscerino!» Poi le vidi fare un gesto rapido con la mano. «Ne ho acchiappato uno, Werner! Oh, guardate, ora lo punisco: gli-strappo-le-zampe-una-dopo-l'altra…» e lo faceva…
– Per fortuna, – egli proseguì, – aveva molti altri pretendenti. Non ebbi rimorsi […]
Guardò pensosamente la parte interna delle sue mani e disse:
– Così pure sono da noi gli uomini politici. Ecco perché non ho mai voluto unirmi a loro, malgrado che i miei compagni mi scrivessero: «Venite con noi». No, preferivo restarmene sempre a casa mia. Questo non giovava al successo della musica, ma tanto peggio: il successo è poca cosa, accanto a una coscienza tranquilla. E davvero io so bene che i miei amici e il nostro Führer hanno le idee più grandi e più nobili. Ma so anche che strapperebbero le zampe ai moscerini, una dopo l'altra. È quel che accade sempre ai tedeschi quando sono molto soli: riaffiora sempre. E chi più «solo» degli uomini di uno stesso Partito, quando siano al potere?" (Vercors, Il silenzio del mare).