
Cervo che ha fatto una corsa.
Foto di Christopher Furlong (Getty Images).
Un sito sull'osservazione e la scoperta di ciò che è sempre stato lì.
"I prodotti Nokia hanno 'Made in China' sul retro. I falsi Nokia cinesi hanno 'Made in Finland'" (via MR: Clay Shirky on knock-offs).
"– Nel castello accanto a casa nostra c'è una ragazza… È molto bella e molto dolce. Mio padre sempre si rallegrava se l'avessi sposata! Quando è morto eravamo quasi fidanzati, ci lasciavano fare lunghe passeggiate, noi due soli […].
– Un giorno, – riprese – eravamo nella foresta. Le lepri, gli scoiattoli fuggivano davanti a noi. C'era ogni sorta di fiori, di giunchiglie, giacinti selvatici, amarilli… La ragazza dava esclamazioni di gioia. Disse: «Sono felice, Werner. Amo, oh, amo questi doni di Dio!» Anch'io ero felice. Ci sdraiammo sul muschio, tra le felci. Non parlavamo. Guardavamo al di sopra di noi oscillare le vette degli alberi, gli uccelli volare di ramo in ramo. La ragazza gettò un piccolo strillo: «Oh! M'ha punto sul mento! Sudicia bestiolina, brutto moscerino!» Poi le vidi fare un gesto rapido con la mano. «Ne ho acchiappato uno, Werner! Oh, guardate, ora lo punisco: gli-strappo-le-zampe-una-dopo-l'altra…» e lo faceva…
– Per fortuna, – egli proseguì, – aveva molti altri pretendenti. Non ebbi rimorsi […]
Guardò pensosamente la parte interna delle sue mani e disse:
– Così pure sono da noi gli uomini politici. Ecco perché non ho mai voluto unirmi a loro, malgrado che i miei compagni mi scrivessero: «Venite con noi». No, preferivo restarmene sempre a casa mia. Questo non giovava al successo della musica, ma tanto peggio: il successo è poca cosa, accanto a una coscienza tranquilla. E davvero io so bene che i miei amici e il nostro Führer hanno le idee più grandi e più nobili. Ma so anche che strapperebbero le zampe ai moscerini, una dopo l'altra. È quel che accade sempre ai tedeschi quando sono molto soli: riaffiora sempre. E chi più «solo» degli uomini di uno stesso Partito, quando siano al potere?" (Vercors, Il silenzio del mare).
"Tuttavia, è evidente anche a me, i diversi bei ragazzi che ho occasione più volte di vedere quotidianamente per esempio sul lavoro hanno direi quasi tutti afferrato la natura della mia attenzione. Alcuni prestissimo, altri solo con il tempo o addirittura dopo il suggerimento, forse, di qualcuno più sveglio. Non sono però sicuro che ne parlino alle mie spalle [ovvio che sì, nda], perché non ho mai cercato di relazionarmi con nessuno di loro se non nei modi formali e secondo le strette necessità del contesto in cui li incontro. Ma d'altra parte ho avuto l'idea non molto intelligente di accoglierne alcune richieste di amicizia in facebook [io gliel'avevo detto, nda]. Dalle pagine a cui sono iscritto, dalle foto ai Pride e dagli amici hanno avuto le conferme che forse cercavano. Mi colpisce in particolare l'espressione di lieve risentimento che alcuni hanno messo su. Un piccoletto biondo dai capelli rasati che vedo molto spesso, per esempio, durante l'estate trascorsa, nell'avvistarmi, più volte si è tirato giù la maglietta che per il caldo aveva sollevato sul pancino magro" (F: Occhio delle mie brame, parentesi quadre mie).
"In un'intervista alla Afghan Islamic Press (AIP) sull'assegnazione del Nobel per la pace al presidente americano Obama, il portavoce dei talebani Zabihollah Mojahed ha dichiarato che Obama sta seguendo la strada di Bush e quindi non è corretto premiarlo con il Nobel per la pace [...]. Condanniamo fortemente questo atto, ha dichiarato" (via Juan Cole).Antonio D'Orrico, critico letterario del Corriere e grande sostenitore di Federico Moccia, contesta l'assegnazione del Nobel per la letteratura a Herta Muller:
"E' la conferma che non va dato più nessun valore a questo premio. La Müller è una perfetta sconosciuta, non è assolutamente un'autrice da Nobel [...]. Se penso ai primi 5.000 autori contemporanei al mondo, lei non c'è!" (via Affari Italiani).
"Come tutti i grandi empiristi, la Ostrom non è mai stata soddisfatta dei numeri e delle formule come mezzo per capire il mondo. E' interessata alla gestione delle acque, e allora va in Nepal a studiare l'uso delle acque. E' interessata ai bacini di pesca, e allora va nel Maine a parlare ai pescatori. E' interessata ai comportamenti sanzionatori, e allora fa un esperimento in laboratorio [...]. Il suo lavoro è tanto influenzato dalle storie e dalle osservazioni dei modi in cui la gente si auto-organizza quanto lo è dalla teoria" (OT: Of cows and collective action, Ostrom wins a Nobel).
"Ostrom, in particolare, è una scelta felicissima. Sta all'altro capo dello spettro definito al lato opposto da Freakonomics. Vale a dire che il suo lavoro non è spettacolare, è molto rigoroso e arriva a, beh, risposte corrette" (CT: Ostrom, Williamson win Econ Nobel).Qui un breve riassunto delle ricerche di Elinor Ostrom. Ancora più in breve: ha dimostrato che a volte la tragedia dei commons ha un lieto fine, e senza bisogno di un deus ex machina (per esempio, dello Stato).
"Altre notizie: il Premio Nobel per la Letteratura è stato assegnato a un uomo che ha incendiato una biblioteca e poi ha promesso di scriverci sopra un libro" (Fafblog: Peace Is At Hand).
"In questo momento di rabbia alzo il viso e ci sono nuvole placide che scivolano nel cielo. Mi scuotono. A parte noi, nessuno è interessato" (Animal's people).
"Quando qualcuno dice questo lo so fare anch'io vuol dire che lo sa Rifare, altrimenti lo avrebbe già fatto prima" (Bruno Munari).
"Prima del decreto il FFO [Fondo di Finanziamento Ordinario] veniva distribuito in base soprattutto alla dimensione delle Università. Supponiamo che ci siano 3 Università, A, B e C, che l'anno scorso hanno ricevuto rispettivamente 5.000, 3.000 e 2.000 euro, per un totale di 10.000 euro.
Il decreto ridistribuisce il 7%. Quindi, per prima cosa si assegna il 93% dei fondi in base alla dimensione: rispettivamente 4650, 2790 e 1860. Poi si prendono i 700 euro rimanenti e si distribuiscono in base al merito. Supponiamo che l'Università A sia la migliore e abbia ottenuto un indice di merito di 4; l'Università B ha preso 3.3, e l'università C ha preso 2.7. Dividendo i 700 euro proporzionalmente rispetto al merito, si ottengono rispettivamente 280, 231 e 189 euro. Cosa succede adesso se sommo tali numeri ai precedenti?
I calcoli sono riassunti nella seguente tabella.
Ecco qui: l'Università A è la migliore, ed è la più grande, ma vede diminuire il contributo dello stato. L'Università C è la peggiore, e anche la più piccola, ma vede aumentare il contributo.
Come è possibile tutto ciò? Chi sa qualcosa di matematica non avrà difficoltà a scoprire l'arcano: quello che conta è il rapporto tra gli indici di merito. Se il rapporto fra due indici (ad esempio l'indice per A e l'indice per C) è inferiore al rapporto fra le dimensioni, necessariamente la prima Università perderà rispetto alla seconda".
"Ogni sera mi porto a casa una pigna di lavoro da fare dopo cena e al mattino presto. E' da più di cinquant'anni che lo faccio. Penso sempre di riuscire davvero a sbrigarlo tutto, e non arrivo mai nemmeno alla metà. Ma continuo ad aspettarmi di concluderlo tutto. Che cretino che sono" (Research Digest: One nagging thing you still don't understand about yourself).
"Ma ogni cosa che ci spaventa — che sia un incubo sconcertante, la minaccia di un nemico, un futuro sconosciuto — ha la capacità di cambiare il nostro comportamento, ed questa è la sostanza dei romanzi migliori" (Maud Newton: Marie Mockett on the fears of talented girls).C'è anche un nome per la capacità di evitare che ciò che ci spaventa ci cambi: coraggio.
"Gli autori usano quantità copiose di dati [...] per sostenere in modo convincente che qualsiasi persona bene informata avrebbe dovuto vedere la Grande Recessione in arrivo. L'essenza del loro libro è che le crisi finanziarie, per quanto siano di diversi tipi, non nascono misteriosamente da terremoti sotto il mare, ma sono eventi frequenti che possono essere avvistati e persino controllati se i politici e i regolatori sanno dove guardare" (NYT: Recession, You Look Familiar).