
Larva che comanda.
Foto di Fabrice Parais (Nikon Small World, via Oca Sapiens).
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| Piero Ignazi |
"La rimozione massiccia dei politici dalla tv e il loro confinamento in precise riserve jacobelliane è la condizione sine-qua-non per ri-civilizzare la politica italiana".Il politologo Piero Ignazi, in un ambizioso articolo sull'Espresso dove propone di cacciare i politici dai programmi televisivi. Per i più piccini, Jader Jacobelli era il conduttore delle Tribune Politiche della Rai di una volta. Per amore di verità, devo aggiungere che all'epoca i telespettatori non potevano cambiare canale.
"It was ('it' meaning the cement mixer) the same overlarge miniature as many other toy vehicles—about the size of a breadbox" (All That, un racconto postumo uscito sull'ultimo numero del New Yorker).Qualcuno mi spieghi perché non ha scritto:
"The cement mixer was the same...".No, nel contesto non c'erano altri riferimenti possibili per il pronome.
"La notizia arriva dalla verde e cattolica Irlanda [...]: un gruppo di pellegrini cattolici hanno subito danni anche gravi alla retina dopo aver fissatto il sole nella speranza di veder apparire la Madonna. La notizia, rilanciata dalla Abc, riporta la testimonianza di Eamonn ÒDonoghue, oftalmologo all'University College Hospital di Galway.
A ottobre oltre 10 mila persone si erano radunate al santuario di Knock, nel Nordovest dell’Irlanda, rispondendo all'invito di un guaritore locale. Vanamente sconfessato dalle gerarchie ufficiali della chiesa irlandese, l'uomo aveva promesso ai fedeli un'apparizione. La prova della presenza della Madonna avrebbe dovuto essere testimoniata dall'improvvisa apparizione dell'astro fra le nubi e dai alcuni suoi misteriosi 'movimenti' di rotazione accompagnati da mutamenti di colore" (Carla Reschia: Irlanda, l'apparizione che brucia la retina).

"Vedere le nuove memorie di Alessandro Andryane divertenti come una novella e che resteranno come i libri di Tacito".Predizione letteraria di Stendhal in una nota a La Certosa di Parma (1838, p. 54 dell'edizione Newton Compton). Si riferisce a Mémoires d’un prisonnier d’Etat, di cui restano poche copie coperte di polvere nelle vecchie biblioteche.

"Alcuni si presentano con certi pretesti che non lasciano sospettare neppure alla lontana lo scopo vero della visita, e tirano poi fuori il manoscritto di colpo, come una pistola, nel momento in cui offrite il petto indifeso".Edmondo de Amicis, a proposito degli aspiranti scrittori che gli chiedevano di valutare i loro parti.
"E' incredibile come lo sanno nascondere sotto i panni, in modo che non lasci nessun tipo di protuberanza traditrice; è meraviglioso vedere sbucare da sotto a giacche che non fanno un gonfio né una grinza, certi scartafacci mostruosi, che paiono il manoscritto di un'enciclopedia".
E' uscito Il tarlo della lettura (Rizzoli), una raccolta delle recensioni letterarie degli utenti di Anobii. Vi appare anche una mia stroncatura di La Famiglia Winshaw di Jonathan Coe, scritta nelle vesti di Filter. Mi sto strappando i capelli, perché è l'unica delle mie recensioni che mi sarebbe spiaciuto vedere pubblicata (troppo arrogante, troppo povera di argomenti). La colpa è mia, che non ho domandato alla curatrice quale recensione avrebbe usato quando mi ha chiesto la liberatoria."NELLA LIBRERIA DI FILTER: Luigino Bruni, La ferita dell'altro - Antoine de Saint-Exupéry, Il piccolo principe - J.D. Salinger, Il giovane Holden - Marco Paolini, Vajont 9 ottobre '63 (con videocassetta) - Alessandro Baricco, Questa storia - Friedrich W. Nietzsche, Al di là del bene e del male - Friedrich W. Nietzsche, Umano, troppo umano - Italo Calvino, Le cosmicomiche - Herman Hesse, Narciso e Boccadoro - Stefano Benni, Bar Sport" (l'originale è tutto in maiuscoletto, orribile).Curatrice! Editore Rizzoli! Sappiate che ho solo i due Nietzsche, Il piccolo principe e Il giovane Holden (e chi non ce li ha?). Quanto agli altri:

"Non mi interessa scrivere racconti. E' difficile che sembri che valga la pena di fare qualunque cosa non prenda anni della tua vita e ti porti al suicidio" (via Ben Casnocha).

"Giovanni avrebbe passato ore a guardarlo. Era incantato dalla magnifica perfezione di quell'oggetto. Una concessione alla meccanica, e dunque al progresso, in quell'isola senza tempo che è Villa Borghese" (incipit di Noi, Rizzoli, 2009).Anche "incantato dalla perfezione" è una frase fresca come la salma di Lenin.